Il dolore facciale
Un volto, diverse possibili cause. Capire da dove nasce il dolore è il primo passo per curarlo in modo efficace.
Perché fa male il volto?
Il dolore facciale è un sintomo molto comune e può avere origine da strutture diverse: denti, muscoli, articolazione temporo-mandibolare (ATM), nervi, seni paranasali o condizioni generali. Comprendere la causa è fondamentale per impostare la terapia corretta.
In questa pagina trovi una guida alle principali cause di dolore facciale e ai segnali che aiutano a riconoscerle.
Il dolore facciale non va interpretato solo in base a dove fa male: richiede una valutazione completa per comprenderne l'origine.
La mappa del dolore facciale

Dolore muscolare
Mialgia o dolore miofasciale dei muscoli masticatori, spesso legato a tensione, stress o bruxismo.

Dolore dentale
Nasce da un dente: pulpite, carie, dente incrinato o fratturato, infezioni della radice.

Seni paranasali
La sinusite dà dolore e senso di pressione al volto, soprattutto nella zona mascellare e frontale.

Dolore articolare (ATM)
Dolore davanti all'orecchio, click, movimenti della mandibola limitati o sensazione di blocco.

Cefalea tensiva
Dolore sordo e diffuso, spesso ai due lati della testa, legato a tensione muscolare e stress.

Nevralgia del trigemino
Dolore acuto e improvviso, a scariche, lungo i rami del nervo trigemino.

Disco articolare
Artralgia o dislocazione del disco: dolore preauricolare, rumori, apertura limitata o deviata.

Stessa zona, cause diverse
Nella stessa area il dolore può avere origini diverse: per questo serve una valutazione specialistica completa.
Il dolore facciale cronico
Si parla di dolore facciale cronico quando il dolore dura da più di tre mesi o torna con regolarità. Con il tempo può mantenersi anche quando la causa iniziale si è attenuata, perché coinvolge muscoli, articolazione, sonno, stress e il modo in cui il sistema nervoso elabora il dolore.
Più cause insieme
Spesso convivono un problema dell'articolazione, tensione muscolare e bruxismo.
Diagnosi differenziale
Molti pazienti arrivano dopo cure dentali o dei seni paranasali senza beneficio, perché l'origine era altrove.
Percorso graduale
La terapia funziona meglio se è conservativa, coordinata e seguita con controlli nel tempo.
La valutazione
La visita segue i criteri diagnostici internazionali per i disordini temporo-mandibolari (DC/TMD): racconto dei sintomi, palpazione di muscoli e articolazione, misura dell'apertura della bocca e analisi dell'occlusione. Quando serve si completa con esami per immagini, come la TC Cone Beam per le ossa dell'articolazione e la risonanza magnetica per il disco articolare.
Le opzioni terapeutiche comprendono il bite gnatologico, la fisioterapia dell'ATM, la gestione del bruxismo e, quando il disturbo è legato al rapporto fra le arcate o fra le ossa del viso, il trattamento ortodontico.
Dolore al volto da tempo?
Se il dolore dura da più di qualche settimana, se la bocca si apre sempre meno o se la mandibola si blocca, è il momento di una valutazione.
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